domenica 13 ottobre 2013

Il futuro è socialista. Incontro con Pia Locatelli.

Comunicato stampa a seguito del convegno “Il futuro è socialista” con l’on. Pia Locatelli

Nella relazione introduttiva, Roberto Vertemati, segretario provinciale del Psi, ha detto che siamo usciti da un ventennio fatto di condizionamenti personali e leggi ad o contra personam. Da questo momento siamo più liberi. Di approvare una nuova legge elettorale, più rappresentativa; di parlare di IMU cancellando l’iniqua esenzione per gli immobili di lusso; di migliorare la giustizia, senza la cappa berlusconiana, eliminando i ritardi dei processi e per cambiare il sistema giudiziario in cui si devono separare carriere di giudice e PM. Sono più liberi tutti i cittadini, sia di destra che di sinistra. Per questo i socialisti hanno votato la fiducia a Letta, per un governo più equo e più forte e soprattutto perché più libero.

L’on. Locatelli invece ha ricordato i tanti temi trattati fin’ora dai deputati e senatori socialisti eletti nelle liste del PD. Dalla composizione autonoma dei gruppi parlamentari, alla legge sul femminicidio, di cui la Locatelli ha fermamente combattuto l’irrevocabilità della querela, alla pressione sull’Europa per la gravissima situazione degli sbarchi, dalla risoluzione sulla Siria, in cui quella della maggioranza ha preso 30 voti in meno di quella del Psi, alla denuncia della presenza di soli medici obiettori al Parlamento in aperte contrarietà con la legge 194, fino alla realizzazione di un piano sul lavoro simile al job act americano, fatto di formazione continua retribuita ai disoccupati.

Locatelli e Vertemati hanno confermato in conclusione il loro impegno nazionale e territoriale affinché anche in Italia sia la politica socialista quella utilizzata da tutta la sinistra per battere la destra.

Nella foto i compagni della Brianza con l'on. Locatelli e Vertemati nel centro.

sabato 12 ottobre 2013

Contributo di Franco Levati sulla fase congressuale

Contributo di Franco Levati, Presidente dell'Assemblea Provinciale del Psi di Monza e Brianza

Caro Roberto ho letto attentamente il tuo articolo in attesa del congresso.

In esso vi leggo lo scoramento di un giovane che accostandosi per la prima volta alla politica aveva individuato nel PSI l’unico partito che provenendo da un glorioso passato era e ed ancora dovrebbe proiettarsi verso il futuro con le sue profetiche intuizioni.

Colgo un certo valore nella tua citazione di Ocar Wilde tuttavia mi va di contrapporre un’altra dotta citazione che proviene dalla mia lettura dei Promessi Sposi, dove il personaggio Don Ferrante il quale sosteneva che non può esistere la Politica senza la Storia, non esiste la Storia senza la Politica, di fatto la politica senza la storia e come uno che cammina verso il futuro ma non sa dove andare e soprattutto non sa dove arriverà.

Il socialismo, capace d’intelligente sintesi, ci consente di poter sublimare in un unico pensiero le argomentazioni dei due dotti intellettuali facendone un unicum.

mercoledì 9 ottobre 2013

Il futuro è socialista

di Roberto Vertemati
(contributo al prossimo congresso nazionale del Psi)

L’uomo che rimira il suo passato è un uomo che merita di non avere un futuro a cui guardare. (“Il critico come artista”, Oscar Wilde, 1889).  

Il Psi, oggi, è il partito del passato. Questo è stato ed è il nostro più grande errore. Giustificabile solo dalla pigrizia o peggio, dall’incapacità di guardare al futuro. E’ questo uno sbaglio che non può essere perdonato: infatti il Psi, fino al 1992, è stato il partito più lungimirante e visionario del panorama politico italiano, grazie all’intelligenza di molti dei suoi leader. Segretari che non aspettavano il futuro, ma che lo anticipavano, incrinando i sistemi precostituiti del nostro bel Paese.

I segretari e molti dirigenti che si sono susseguiti poi, dall’inizio degli anni ’90, non sono riusciti ad innescare nuova speranza e concretezza nel popolo socialista, perdendone via via il controllo fino ad arrivare alla quasi scomparsa del Psi. Era una situazione già prevista, che noi non siamo riusciti non solo a tamponare, ma che addirittura, in modo miope, abbiamo accelerato, non accorgendoci che nessuno ci avrebbe aiutato, soprattutto a sinistra. Abbiamo così mantenuto una piccola oligarchia impotente che si è spesso rigenerata solo con il cambio di ruoli.

Per i quarantenni come me, che si sono iscritti prima per tradizione e poi per convinzione al Psi dopo il 1992, questa afasia è inaccettabile. Non è neppure più tollerabile stare in un Partito anestetizzato da giochi di ruolo inesistenti. 

E’ venuto il momento di scuotere la base, di rinvigorire e ringiovanire la battaglia politica del socialismo italiano. 

domenica 7 luglio 2013

Pertini ad Arcore


Ecco alcune foto dei momenti piu' importanti del pomeriggio che il Circolo Culturale Calamandrei, la locale sezione del PSI e il Comune di Arcore hanno voluto dedicare al nostro Presidente Pertini.

mercoledì 26 giugno 2013

#next PSI

Riflessioni per una socialdemocrazia nuova e maggioritaria in Italia.
(di Roberto Vertemati, Segretario Provinciale PSI di Monza e Brianza)

- dobbiamo costruire un partito nuovo, aperto, a cui possano partecipare oltre agli iscritti i simpatizzanti anche con la tessera di un altro partito;

- un partito nuovo non è un nuovo partito, ma è sempre un partito socialista, aperto a tutti coloro che credono nella politica e nella cultura socialista e democratica;

- un partito socialista nuovo non deve confondere la linea politica con le alleanze. Le alleanze politiche e le alleanze elettorali, assolutamente necessarie nella politica, non devono minare le scelte di politica socialista, né offuscarne l’immagine;

- è necessario identificarsi con iniziative per promuovere nel Paese e nei territori, riforme e progetti di ispirazione socialdemocratica, negli interessi di tutti quei cittadini più deboli e indifesi;

- abbiamo bisogno di un partito saldo nei principi, nuovo e serio, un partito capace di dialogare con tutti ed in particolare con le forze della sinistra riformista per costruire con loro rapporti positivi ed essere da stimolo al loro cambiamento;

- dobbiamo creare un partito che non sia subalterno e neppure avversario del PD, ma con il PD costruisca una sinistra nuova;